ARTROSI
ARTROSI
Artrosi: Ti hanno detto che la tua articolazione è "da buttare"? Sbagliato.
Ogni volta che vedo un paziente arrivare nel mio studio con una risonanza in mano, leggo la stessa paura negli occhi. "Ho l'artrosi", mi dicono, come se avessero ricevuto una condanna definitiva. Spesso si convincono che la loro articolazione sia "consumata" come il battistrada di una gomma vecchia e che l'unica soluzione sia fermarsi, evitare sforzi e aspettare che il dolore passi.
Come fisioterapista, sono qui per dirti una cosa che ti solleverà: l'artrosi non è una sentenza di inattività. E, soprattutto, la tua articolazione non è un pezzo di ricambio che si consuma e basta.
Per anni ci hanno insegnato che l'artrosi è solo "usura" meccanica: l'osso sfrega contro l'osso perché la cartilagine è sparita. Questa visione è incompleta e, onestamente, dannosa. La scienza moderna ci dice che l'artrosi è un processo dinamico e attivo, non passivo.
L'articolazione è un tessuto vivo che risponde agli stimoli. La cartilagine, per restare in salute, ha bisogno di essere "nutrita" attraverso il movimento. Restare fermi per "proteggere" l'articolazione è, paradossalmente, il modo migliore per farla degenerare più in fretta.
Le linee guida pubblicate su riviste autorevoli come Osteoarthritis and Cartilage indicano l'esercizio terapeutico come il trattamento di prima linea, superiore a qualsiasi farmaco. Il movimento controllato permette di:
Lubrificare l'articolazione: Il liquido sinoviale viene distribuito meglio grazie al carico e allo scarico.
Rinforzare i muscoli circostanti: Se i muscoli che circondano l'articolazione sono forti, assorbono gran parte dello stress che altrimenti ricadrebbe sulle ossa.
Ridurre la sensibilità al dolore: Un sistema nervoso che si muove è un sistema che "ha meno paura" e quindi invia meno segnali di dolore al cervello.
Non temere il dolore "da attivazione": È normale che l'articolazione sia un po' rigida al mattino o all'inizio di un esercizio. Spesso, dopo pochi minuti di movimento, quel fastidio scompare. Impara a distinguere il dolore acuto (da danno) dal fastidio da "messa in moto".
Il rinforzo è il tuo miglior alleato: Non aver paura dei pesi. Fare esercizi di forza (nella giusta progressione) non distrugge le articolazioni, le rende più stabili. Una gamba forte protegge il ginocchio; una spalla forte protegge l'articolazione gleno-omerale.
Varia le attività: Non fare sempre lo stesso movimento. Se ti piace camminare, prova anche a fare un po' di cyclette o nuoto. Più varietà offri alle tue articolazioni, più le mantieni sane.
Il lavoro non è "curare l'artrosi" (che è un processo naturale dell'invecchiamento), ma ottimizzare la funzione. Voglio che tu sia in grado di fare le scale, giocare con i tuoi nipoti o fare una passeggiata in montagna senza che il dolore detti le regole della tua vita.
Insieme, costruiremo un programma che metta le tue articolazioni nelle condizioni di lavorare al meglio, riducendo le infiammazioni e restituendoti il controllo dei tuoi movimenti.
Riferimenti Scientifici:
McAlindon, T. E., et al. (2014). "OARSI guidelines for the non-surgical management of knee osteoarthritis." Osteoarthritis and Cartilage.
Fransen, M., et al. (2015). "Exercise for osteoarthritis of the knee." Cochrane Database of Systematic Reviews.
Ti senti limitato dai dolori articolari e pensi che non ci sia più nulla da fare? Scommetto che abbiamo ancora molto spazio di manovra. Prenota una valutazione su NutriFisioLeoni e iniziamo a rendere il tuo movimento più fluido e meno doloroso.